Confettura di peperoncini

Ingredienti: peperoncini piccanti lunghi e tondi in quantità variabile; zucchero in quantità proporzionale al peso netto dei peperoncini; vino rosso da cucina q.b.

La scorsa primavera abbiamo piantato per scherzo un paio di piante di peperoncino nel nostro giardino (una di qualità lunga e un’altra di qualità tonda). Il raccolto è stato impressionante. A fine estate avevamo il congelatore pieno di sacchetti di peperoncini lunghi e tondi (senza contare tutti quelli che abbiamo usato per cucinare, praticamente ogni giorno, da fine luglio in poi). Avevamo due strade davanti a noi: scongelare di volta in volta, durante l’autunno, uno o due peperoncini e usarli per la preparazione della cena oppure impiegarli tutti in un’unica soluzione, magari per preparare la mitica confettura di peperoncini. Abbiamo optato per questa seconda ipotesi.

Abbiamo tagliato grossolanamente i peperoncini, togliendo prima i piccioli ma lasciando la maggior parte dei semi (come saprete, sono soprattutto questi i responsabili del “piccante”). Abbiamo pesato la quantità di cibo (nel nostro caso eravamo intorno a 1.150 gr.) e abbiamo quindi calcolato circa la metà di zucchero (550 gr. circa).

In una pentola d’acciaio dal fondo spesso abbiamo versato, tutto in una volta, i peperoncini tagliati a pezzettoni, lo zucchero e un bicchiere quasi pieno di vino rosso da cucina. Abbiamo mescolato bene, poi abbiamo acceso la fiamma, bassa, abbiamo coperto la pentola e abbiamo fatto sobbollire il composto per un’ora abbondante dando una mescolata ogni dieci minuti o quarto d’ora.

Con il frullatore a immersione abbiamo trasformato il contenuto della pentola in una purea omogenea, quindi abbiamo fatto sobbollire, stavolta scoperto ma sempre a fuoco molto basso, per una ventina di minuti / mezz’ora.

In pratica è tutto qui. Abbiamo versato il composto ancora bollente nei vasetti da conserva chiudendoli subito con i tappi appositi e capovolgendoli per circa un’ora (ovviamente prima avevamo sterilizzato i vasetti facendoli bollire in acqua per dieci minuti circa). Per quanto riguarda l’annosa questione del sottovuoto (che non si è mai sicuri che venga) noi abbiamo proceduto in questo modo: dopo aver tenuto i vasetti capovolti per un’ora li abbiamo fatti bollire per venti minuti in acqua separandoli con un canovaccio. Poi abbiamo spento il fuoco e li abbiamo fatti raffreddare nella stessa acqua di bollitura. Li abbiamo estratti, asciugati e il mattino dopo i barattoli erano sigillati in modo perfetto.

Questa confettura sarà un ottimo accompagnamento, durante le stagioni fredde, per taglieri di formaggi misti e carne arrosto.

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