apocalypse maionese

Voci categorizzate come ‘ristoranti’

Dop, Roma

Febbraio 17, 2008 · Lascia un Commento

Siamo finalmente andati a provare questo ristorante che ha aperto da qualche tempo negli stessi locali dello storico Scalino del Cardinale, a fianco del più noto Insomnia (via Portuense, 467/469). Ad oggi ancora non esiste traccia di questo Dop su internet o sulle pagine gialle.

Comunque, ecco qui il mio commento. Sala informale, ma molto curata e accogliente. Peccato per il megaschermo acceso sopra la porta di ingresso, di cui non si sentiva proprio la necessità (soprattutto se il volume della tv si sovrappone a quello della musica di sottofondo…).

Abbiamo ordinato, come antipasti, una terrina di scamorza con miele al tartufo e granella di noci e un tortino di zucchina e salmone. Entrambi buoni ma non eccezionali. Come main course, un risotto alla zucca, marsala e rosmarino (questo davvero ottimo, cotto al punto giusto e perfettamente aromatizzato) e un’interessante amatriciana di pesce (bucatini al sugo con bocconcini di pesce spada al posto della pancetta).

Abbiamo bevuto un Gewürztraminer del 2001, servito a temperatura giusta. Il servizio era estremamente cortese e disponibile.

Dop, via Portuense 465 (?), Roma – provato il: 16 febbraio 2008 – abbiamo speso: 27,50 euro a persona 

Categorie: italia · ristoranti

Sushisen, Roma

Febbraio 4, 2008 · 1 Commento

Sabato, a pranzo, siamo andati ad abbuffarci di giapponese al nostro kaiten preferito: il Sushisen di Via Giuseppe Giulietti, a Roma.

Ancora una volta l’impressione è stata ottima. Il kaiten era affollatissimo, come sempre, e quasi per miracolo siamo riusciti a trovare un paio di posti vicini. Abbiamo attaccato con due piatti à la carte: un sashimi misto per me e un tempura soba per Serena. Il salmone e il pagello del mio sashimi erano spettacolari, meno interessante il tonno. Anche il tempura soba era ottimo, peccato che sia arrivato un po’ troppo in ritardo, solo alla fine del pasto, quando Serena era praticamente già sazia.

 Dal kaiten abbiamo attinto circa una dozzina di porzioni. Memorabili i gunkan maki (altresì detti “sushi a corazzata”, ovvero mini porzioni di uova di pesce – salmone o pesce volante – racchiuse in una strisciolina di alga nori, come i maki classici), così buoni che non ho potuto fare a meno di prenderli due volte. Ma davvero buoni anche gli spiedini di salmone marinati nella salsa di mirin, soia, sake e zucchero (la stessa che si usa per gli yakitori) e adagiati su un dischetto di purè molto raffermo.

In linea di massima, una delle cose particolari del Sushisen è che questo ristorante – a differenza di molti altri sushi bar, almeno a Roma – mette sul kaiten anche piatti “cucinati” e non solo sushi o sashimi. Da parte mia, tra l’altro, credo che questa sia stata la prima volta che sono andato a mangiare giapponese trascurando totalmente il sushi vero e proprio (se si esclude l’hotatagai che ho preso a metà pasto – cioè un nigiri-sushi con la capasanta – che però mi ha lasciato piuttosto indifferente).

In generale, nulla da dire sulla qualità e sulla varietà del cibo. Il conto resta ancora un po’ troppo salato (se penso che al Tenmaya di Monaco, un favoloso all-you-can-eat kaiten a Theresienstrasse, abbiamo mangiato sushi di ottima qualità spendendo poco più di 10 euro a persona…).

Sushisen, via Giuseppe Giulietti 21A, Roma – provato il: 2 febbraio 2008 – abbiamo speso: 43 euro a persona.

(Nota: non avevo la fotocamera digitale con me, dunque la foto del locale l’ho presa dal sito del ristorante, mentre le foto dei piatti le ho “rubate” qua e là in rete…).

Categorie: giappone · ristoranti