Ingredienti per quattro persone: mezzo chilo di porri, quattro o cinque patate di medie dimensioni, un bicchiere di panna da cucina, un litro di brodo vegetale, burro, sale e pepe, un po’ di prezzemolo fresco per la decorazione.
Il procedimento per la preparazione della vellutata è facilmente “codificabile” e dunque può poi essere declinato per ogni tipo di verdura. Tre semplici passi: primo, stufare la verdura (o le verdure) prescelte; secondo: frullare il composto; terzo: aggiungere panna liquida e riportare a ebollizione. Un gioco da ragazzi.
Dunque, la vellutata si può fare di zucca o di asparagi, di piselli o di zucchine, ma quella imbattibile, come gusto e consistenza, resta, per il sottoscritto, quella di porri e patate.
Allora prendete le patate, sbucciatele e riducetele a piccoli cubetti (così stufano prima), poi prendete i porri e fateli a rondelle sottili, dopo aver eliminato le due estremità e lo strato più esterno.
Gettate le verdure così tagliate in una pentola che sarà quella dove inizierete e terminerete la cottura. Fatele rosolare in poco burro, eventualmente un filo d’olio, salando e pepando senza esagerare.
Dopo qualche minuto ricoprite tutto con il brodo vegetale e lasciate che le verdure si ammorbidiscano (soprattutto le patate) un bel po’. Un’operazione che può richiedere dai 30 ai 40 minuti.
Togliete la pentola dal fuoco e lavorate di frullatore a immersione fino a quando tutto il composto non sarà omogeneo (a seconda dei gusti può piacere sentire qualche cubetto di patata o qualche rondella di porro ancora integri sotto i denti).
A questo punto aggiungete la panna da cucina, mescolate bene, assaggiate, regolate di sale e rimettete sul fuoco. Non appena la vellutata (che comincerà ad essere davvero vellutata a partire da questo momento) riprende bollore è pronta.
Servite con un po’ di prezzemolo fresco e una grattata di pepe nero.












