Queijadas de laranja

Insomma, tartellette all’arancia. Buone. Buonissime. Le abbiamo scoperte quest’anno in Portogallo. Capirne il nome e trovarne la ricetta è stata un’impresa anche con internet, ma ci siamo riusciti. Ecco il link al sito che abbiamo trovato, con la ricetta. Per quei pochi che non conoscono il portoghese ecco la versione in italiano ottenuta con il potente google traduttore:

La promessa è debito e così ecco che arriva la ricetta del cheesecake arancione. La ricetta è stata presa da un teleculinária per un paio di settimane fa. Così l’ho vista ho capito che dovevo provare … e in realtà molto piaciuto il risultato! Dare il normale lavoro di brulicano caramelleda effettuare in stampini individuali, ma compensa e paga molto - a circa 25 torte di formaggio. Eccola:
500 g di zucchero
180 g di farina
80 g di burro
8 dl di latte
6 uova di grandi dimensioni
La scorza grattugiata di 2 arance
1 stecca di cannella
Margarina di ingrassaggio
Grasso padelle con burro e accendere il forno a 180 ° C. In una padella aggiungete il latte, stecca di cannella e la scorza delle arance. Portare a fuoco medio fino ad ebollizione. In un’altra terrina mescolate la farina e lo zucchero. Aggiungere le uova e mescolare bene. Togliere la stecca di cannella dalla padella e aggiungere il latte a poco a poco, mescolando continuamente. Aggiungere il burro fuso e mescolate fino a quando un composto omogeneo. Distribuire il tegame.
Mettere un canovaccio sul fondo di una tavola e hanno le tazzine sopra la stoffa. Con attenzione versare l’acqua bollente sul panno, in modo che raggiungerà la metà dell’altezza della padella. Cuocere circa 30 minuti o fino a quando macchiato. Il mio non è molto colorato … ma erano molto buoni in esso! Sformare con l’aiuto di un coltello e COOC in stampi.
Buon divertimento!

Per quei pochi che non capiscono il googolese, ecco la ricetta passo passo con relative foto. Innanzitutto noi abbiamo dimmezzato le dosi perché avevamo solo 3 uova e necessità, si sa, fa virtù.
Dunque la lista effettiva delle dosi è la seguente: 250 gr. di zucchero, 90 gr. di farina per dolci, 0,4 lt. di latte, 3 uova, 40 gr. di burro, cannella, scorza di due arance (qui abbiamo mantenuto la dose originale).
Abbiamo amalgamato con lo sbattitore elettrico le uova e lo zucchero. Nel frattempo abbiamo fatto bollire il latte con la cannella e la scorza delle arance quindi lo abbiamo aggiunto a piccole dosi al composto di uova e zucchero sempre tenendo in funzione lo sbattitore. Da ultimo abbiamo incorporato il burro fuso.
Abbiamo versato il composto negli stampini al silicone. Lo stampo lo abbiamo messo a bagnomaria nella leccarda del forno precedentemente acceso a 180°. Abbiamo fatto cuocere i dolci per 30 minuti. Eccoli qui. Erano buonissimi e uguali agli originali.
E da domani: dieta!

Insalata di pere grigliate

Ingredienti: tre pere, due cespi di indivia, olio, aceto balsamico, senape, pepe, mezz’etto di burro, una cucchiaiata di zucchero di canna, una manciata abbondante di noci sgusciate.

Questa è una ricetta che abbiamo trovato su uno di quei giornaletti gratuiti che distribuiscono nei supermarket. Ci ha subito incuriosito perché non riuscivamo a capire che sapore potesse avere. Una via di mezzo tra un dolce, una macedonia e un’insalata? Dopo averla preparata e mangiata possiamo dire che è ottima, e probabilmente la cosa più giusta è quella di considerarla un contorno per una buona cena di formaggi (si sa: formaggio e pere insieme…).

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Confettura di peperoncini

Ingredienti: peperoncini piccanti lunghi e tondi in quantità variabile; zucchero in quantità proporzionale al peso netto dei peperoncini; vino rosso da cucina q.b.

La scorsa primavera abbiamo piantato per scherzo un paio di piante di peperoncino nel nostro giardino (una di qualità lunga e un’altra di qualità tonda). Il raccolto è stato impressionante. A fine estate avevamo il congelatore pieno di sacchetti di peperoncini lunghi e tondi (senza contare tutti quelli che abbiamo usato per cucinare, praticamente ogni giorno, da fine luglio in poi). Avevamo due strade davanti a noi: scongelare di volta in volta, durante l’autunno, uno o due peperoncini e usarli per la preparazione della cena oppure impiegarli tutti in un’unica soluzione, magari per preparare la mitica confettura di peperoncini. Abbiamo optato per questa seconda ipotesi.

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Pranzo di Pasqua

Antipasto pasquale con casatiello, pizza al formaggio e corallina a fette.

Tortelli al ripieno di ricotta e agnello con zabaione di parmigiano e prosciutto croccante.

Polpettine di maiale con salsa allo zafferano, patate novelle fritte e carciofi.

Costolette di abbacchio alla menta.

Colomba “destrutturata” con crema diplomatica e spumiglie.

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